Franz Kafka, O-scenità poetiche del signor K.

In un solo spettacolo è shakerata tutta l’opera letteraria di Kafka, dalla narrativa alle lettere e diari privati.
"Chi era? Un amico? Un buon diavolo? Era uno che prendeva parte? Uno che voleva aiutare? O era uno che moriva di fame? Era una persona sola... o erano tutti? Qual era la sua colpa? C'era ancora salvezza?" (Il Processo)
Attraverso le lenti colorate del Signor K.riscopriamo la nostra società: avvoltoi, topi, scimmie, insetti, donne di sogno, e tante altre metafore che ci faranno riflettere con un sorriso sulla nostra sorte, la sorte di una novella Alice nel Paese delle Meraviglie. La tensione comica è portata all'estremo e il pubblico diventato, a sua volta,"La Giuria", sarà chiamato ad una partecipazione attiva.

DA "NEWS SPETTACOLO" Il nuovo spettacolo della compagnia Officina04 porta sul palco dell'Espace una sperimentale interpretazione dell'opera letteraria di Franz Kafka una delle maggiori figure della letteratura del XX secolo. Il titolo dello spettacolo Franz Kafka - O - scenità poetiche del Signor K si ispira alla definizione che dello scrittore ne diede Carmelo Bene il vertice dell'o-sceno: "osceno vuol dire appunto, fuori dalla scena, cioè visibilmente invisibile di sé"; sul palco l'attore Davide Bernardi rappresenta sia Kafka scrittore che il Signor K. protagonista del romanzo Il Processo: Joseph K, uno scrupoloso impiegato di banca trentenne, riceve, presso l'appartamento in cui vive, un ordine di comparizione in nome di un misterioso tribunale, da parte di due strani poliziotti che lo dichiarano in arresto. Un processo è stato istruito nei suoi confronti per un delitto che gli è ignoto. Gli viene concesso, tuttavia, di attendere ancora ai propri affari. Dapprima sicuro di sé, successivamente schiacciato da una organizzazione giudiziaria di cui gli sfuggono i meccanismi, Josef K. finisce per trascurare il lavoro, ossessionato totalmente dalle esigenze del processo e dalla propria impotenza di fronte a un potere soverchiante. Isolato, con ormai l'intera città che lo scruta e lo accusa, egli si vede costretto ad accettare una condanna che lui stesso, senza saperne il motivo, ritiene priva di scampo. All'alba del giorno del suo trentunesimo compleanno, altri due signori vestiti di nero si presentano davanti a casa sua, lo prelevano e lo conducono alla periferia della città, dove sarà giustiziato.. Il Processo scritto nel 1925, è forse il romanzo di Kafka che meglio descrive l'angosciosa condizione dell'uomo in una società divenuta ormai troppo complessa, vissuta come un meccanismo implacabile e fine a se stesso. Franz Kafka - O - scenità poetiche del Signor K ci parla della crisi della nostra civiltà, della solitudine, dell'incomunicabilità e dell'alienazione dell'uomo contemporaneo, dell'assenza di significato e del senso di estraneità che prova l'uomo moderno, dell'oppressione generata dalla burocratizzazione fredda ed impersonale dell'esistenza, un ingranaggio che stritola qualsiasi possibilità di vita autentica.

Video

web developer: marco contini